Archivio per la categoria 'Altro'

Erasmus

Praha Erasmus Album


Esilarante

Berlusconi è dispotico, liberista a parole e non nei fatti, probabilmente immerso in un sistema di potere  poco chiaro ma sicuramente dalle proporzioni non proprio trascurabili.

Per fortuna che almeno qualche volta mi fa ridere…

E forse è proprio grazie a questa apparente ingenuità che riesce a conquistare i consensi che attualmente ha.

Per chi non lo sapesse: Questo è il sen. Sergio De Gregorio

 

Non commento. Trascrivo semplicemente le parole tratte del libro “La Casta” di Gian Antonio Stella a proposito di Sergio De Gregorio (la cui storiella politica è visibile qua), eletto nella maggioranza di Governo con Idv ( è un ex PSI- ex Forza Italia – ex Democrazia Cristiana per le Autonomie) grazie ai voti del centrosinistra, diventato presidente della Commissione Difesa del Senato con i voti del centrodestra. Oggi il Governo è slittato per il suo voto contrario.

“Sapete come è nato il partitino Italiani nel Mondo di proprietà di Sergio De Gregorio? … C’era una volta un’impresa a Fuorigrotta, aperta nel giogno 2002 da un “amico benefattore” e dedita, diceva la ragione sociale, alla “distribuzione e commercializzazione all’ingrosso e al dettaglio di prodotti tessili”. Era iscritta col nome Italiani nel Mondo. Un nome magico, che qualche mese dopo l’”amico” (un certo Claudio Mele) registrò all’ufficio brevetti….Parallelamente spunta sotto il Vesuvio un’”associazione culturale Italiani nel Mondo” che, “ideata nel giugno 2001 dal giornalista Sergio De Gregorio…intende promuovere il marchio e l’immagine del Made in Italy al di fuori dei confini nazionali”. … Obbiettivo consacrato nella competizione musicale Italiani nel Mondo Festival trasmessa da una Tv locale. …

Nell’ottobre 2004 il nostro futuro senatore e Angelo Tramontano, un deputato regionale di Forza Italia, fondano dal notaio la “Italiani nel Mondo Radio e Tivù Srl”. E’ il primo mattone di un piccolo impero: “Italiani nel mondo Channel”, “Italiani nel Mondo Immobiliare”, “Italiani nel Mondo Servizi Immobiliari”… Tutte in pugno a Sergio De Gregorio e tutte piazzate nella stessa brutta palazzina di colore incerto di Fuorigrotta, in via Terracina 431.

“Italiani nel Mondo Channel” nasce il 10 giugno 2005 con un capitale di 10.000 euro ma la settimana dopo ingloba il marchio “Italiani nel Mondo” ( quello dei prodotti tessili e del cuoio) e aumenta il capitale di 2 milioni di euro. Miracolo! E da dove vengono tutte quelle banconote? Niente banconote: il “capitale” è un documento.

La perizia giurata firmata pochi giorni prima da un giovane “tributarista”, Andrea Vetromile, miracolosamente individuato dal nostro futuro senatore nonostante non sia sull’elenco telefonico e malgrado figuri non come commercialista ma come “consulente del lavoro”. Perizia secondo la quale il prodigioso marchio “Italiani nel Mondo” (sempre quello dei prodotti tessili e del cuoio) vale appunto quella cifra enorme. Direte: ma non apparteneva a Claudio Mele? Boh…Certo è che il giorno dopo sboccia un documento in cui Mele, indifferente al fatto che il suo marchio valga ora 4 miliardi di vecchie lire, dona generosamente tutto a De Gregorio. Che a questo punto comincia a vendere in giro quote della magica società incassando in pochi giorni 100.000 euro di qua, 29.000 di là, 250.000 di là ancora… Un giochino meraviglioso…Al punto che in autunno, cioè sei mesi prima di candidarsi con l’implacabile moralizzatore Antonio Di Pietro, il nostro lo rifà.” 

Ecco, quindi, uno che siede nel Senato della Repubblica. Sapere che le sorti di un governo (qualsiasi esso sia) dipendono da un “Coso” del genere mi fa venire i brividi…

Due notizie “leggere”

Facendo un giro sulla rassegna stampa ho trovato due articoli simpatici. Ebbene sì, anche leggendo i giornali ci si può divertire. Per questo, per non far torto a nessuno, ho deciso di citarli tutti e due. E con un breve commento.

Paolo Cirino Pomicino, è uno dei 24 parlamentari italiani italiani che hanno ricevuto condanne penali in via definitiva con sentenza della corte di cassazione per finanziamento illecito tangenti enimont e per corruzione per fondi neri ENI. Dopo aver fatto una fermata all’ Udeur di Mastella, è transitato verso la Dc per le Autonomie di Gianfranco Rotondi. Che lo ha messo alla direzione di “La Discussione”, l’organo politico del partitino. Dalle colonne del giornale lo stesso Rotondi oggi inneggia a Berlusconi come il nuovo De Gaulle, auspicando una nuova coalizione che veda inclusi anche alcuni ministri del centrosinistra e con a capo, naturalmente, Silvio. Un uomo nuovo a capo di una nuova coalizione.

Rimanendo in tema di fantasticherie, è stato scoperto un bluff ai danni di Pierferdinando Casini. Un gruppo di ragazzi ha messo su un blog civetta dal quale Casini avrebbe annunciato il suo passaggio all’attuale maggioranza. Ben 230 persone ci sono cascate. La conclusione della burla? Una querela.

Gli autori si confessano così:

Ebbene sí, era tutta una finta. Casini ci ha giá denunciati alla Polizia Postale e quindi é meglio chiudere qui. Naturalmente il blog non é scritto da Casini ma dagli stessi autori di mastellatiodio.blogspot.com. La nostra é solo stata un´innocente provocazione, il nostro modo di protestare contro questa classe politica inetta e fuori dal mondo.
Speriamo di non dover pagare conseguenze pesanti per questo gesto, in ogni caso dubitiamo che il sito resti disponibile in rete ancora per molto. Ma finché non ci oscurano o non ci sbattono dentro noi rimaniamo online in attesa dei vostri consigli e commenti.
E comunque, signor Casini, é stato interessante vedere cosa molti cittadini hanno voglia di dirti e cosa pensano di te, non credi?

Per ora dicono di noi: Panorama, Reuters, Noi Press e ne seguiranno altri sicuramente entro la giornata.

Alla prossima.

Due notizie “leggere”

Facendo un giro sulla rassegna stampa ho trovato due articoli simpatici. Ebbene sì, anche leggendo i giornali ci si può divertire. Per questo, per non far torto a nessuno, ho deciso di citarli tutti e due. E con un breve commento.

Paolo Cirino Pomicino, è uno dei 24 parlamentari italiani italiani che hanno ricevuto condanne penali in via definitiva con sentenza della corte di cassazione per finanziamento illecito tangenti enimont e per corruzione per fondi neri ENI. Dopo aver fatto una fermata all’ Udeur di Mastella, è transitato verso la Dc per le Autonomie di Gianfranco Rotondi. Che lo ha messo alla direzione di “La Discussione”, l’organo politico del partitino. Dalle colonne del giornale lo stesso Rotondi oggi inneggia a Berlusconi come il nuovo De Gaulle, auspicando una nuova coalizione che veda inclusi anche alcuni ministri del centrosinistra e con a capo, naturalmente, Silvio. Un uomo nuovo a capo di una nuova coalizione.

Rimanendo in tema di fantasticherie, è stato scoperto un bluff ai danni di Pierferdinando Casini. Un gruppo di ragazzi ha messo su un blog civetta dal quale Casini avrebbe annunciato il suo passaggio all’attuale maggioranza. Ben 230 persone ci sono cascate. La conclusione della burla? Una querela.

Gli autori si confessano così:

Ebbene sí, era tutta una finta. Casini ci ha giá denunciati alla Polizia Postale e quindi é meglio chiudere qui. Naturalmente il blog non é scritto da Casini ma dagli stessi autori di mastellatiodio.blogspot.com. La nostra é solo stata un´innocente provocazione, il nostro modo di protestare contro questa classe politica inetta e fuori dal mondo.
Speriamo di non dover pagare conseguenze pesanti per questo gesto, in ogni caso dubitiamo che il sito resti disponibile in rete ancora per molto. Ma finché non ci oscurano o non ci sbattono dentro noi rimaniamo online in attesa dei vostri consigli e commenti.
E comunque, signor Casini, é stato interessante vedere cosa molti cittadini hanno voglia di dirti e cosa pensano di te, non credi?

Per ora dicono di noi: Panorama, Reuters, Noi Press e ne seguiranno altri sicuramente entro la giornata.

Alla prossima.

Cecchi Paone e il balletto di opinioni

Doveva essere la risposta di Mediaset a Piero Angela. E’ rimasta negli annali della storia della tv la sua protesta al premio Telegatto, quando il Grande Fratello ricevette il premio come trasmissione culturale dell’anno. E ora partecipa all’Isola dei Famosi. Questioni di coerenza. Certo questa non è la prima volta che cambia idea: prima simpatizzante del Partito Repubblicano, poi candidato in Forza Italia, poi aderisce ai Riformatori Liberali, poi si affianca a Grillini e partecipa alla costituente socialista guidata da Boselli. Per non parlare dei momenti di alta televisione a seguito dei litigi e insulti con Vittorio Sgarbi ( prima o poi qualche parola su quest’uomo dovrò scriverla ). Insomma anche Alessandro Cecchi Paone è entrato nell’altarino dei simboli della TV spazzatura. Quando si dice W la cultura…

Berlusconi a Napoli…E Napoli risponde

Berlusconi a Napoli

Non posso fare a meno di pubblicare questa foto. E’ spettacolare. Nonostante ciò Berlusconi continua a prendere tantissimi voti a Napoli. Alle ultime amministrative è risultato il secondo eletto. Questo pomeriggio è a Telese Terme alla festa dell’UDEUR di Clemente Mastella.

PS Per chi non è di Napoli e dintorni è come dire: “di monnezza ce ne avevamo abbastanza!”

Berlusconi a Napoli…E Napoli risponde

Berlusconi a Napoli

Non posso fare a meno di pubblicare questa foto. E’ spettacolare. Nonostante ciò Berlusconi continua a prendere tantissimi voti a Napoli. Alle ultime amministrative è risultato il secondo eletto. Questo pomeriggio è a Telese Terme alla festa dell’UDEUR di Clemente Mastella.

PS Per chi non è di Napoli e dintorni è come dire: “di monnezza ce ne avevamo abbastanza!”

Non sempre scene da Mediterraneo

Fascist LegacyChe la guerra renda l’uomo meno umano è cosa risaputa. Mi ero convinto, però, del fatto che l’italiano in guerra fosse un pò più umano degli altri. Forse per il suo essere nato nella cattolicissima Italia o forse perché tutti ne han sempre parlato bene, quando pensavo all’italiano in guerra mi veniva sempre in mente il film Mediterraneo di Gabriele Salvatores, in cui una divisione italiana viene spedita su di un’Isola greca sperduta nell’Egeo e finisce con l’integrarsi pacificamente con gli abitanti del posto. O meglio con quelli che erano rimasti, visto che molti erano già stati deportati dagli alleati tedeschi. Naturalmente mi riferisco al secondo conflitto mondiale. Questa mia convinzione è venuta a vacillare dopo aver visto un film-documentario prodotto dalla BBC nel 1989, acquistato e tradotto dalla RAI e mai mandato in onda sulle sue reti. Il documentario si chiama “Fascist Legacy” ed è possibile scaricarlo a questo indirizzo.

Tratta dei criminali di guerra italiani, mai processati per motivi puramente politici, che hanno compiuto una serie di atrocità nelle campagne d’Africa e di Jugoslavia. Si parla addirittura di 1283 criminali di guerra italiani.

Campagna d’Africa: Negli anni 20-30 i generali Graziani e Badoglio si sono macchiati di crimini efferati come l’aver usato gas tossici proibiti per sterminare la già flebile resistenza abissina, bombardamenti agli ospedali della Croce Rossa e impiccagioni di massa. Finanche i soldati italiani si facevano fotografare con le teste mozzate degli abissini mostrate come trofeo.

Campagna di Jugoslavia: Nei primi anni 40 i generali Alessandro Pirzio Biroli, Mario Roatta e Vittorio Ambrosio si sono guadagnati lo status di criminali di guerra per omicidi di massa e trattamenti disumani nei campi di concentramento, primi tra tutti quelli di Rab-Arbe e Gonars.

Eppure dopo la firma dell’armistizio e dopo che uno di questi criminali di guerra, il generale Pietro Badoglio, fu nominato Capo di Governo, le loro azioni vennero insabbiate per volere degli Inglesi. Che non vollero estromettere Badoglio perchè consideravano i fascisti pentiti più affidabili degli antifascisti comunisti. Processare Badoglio avrebbe fatto solo il loro gioco.

E così altri criminali l’hanno fatta franca, con buona pace dei governi Alleati.

E Clem sbarcò sulla Rete

ClemLo ammetto, questa volta mi ha sorpreso. Clemente Mastella ha messo su un blog. A differenza di altri personaggi famosi, il Ministro della Giustizia, che per gli amici del blog si fa chiamare Clem, ha scelto la piattaforma gratuita Blogspot. E per costruire il blog ha usato un Template un pò giocherellone, con tante palle colorate sullo sfondo. Direi che l’ha fatto per non disorientare il grande pubblico. Un utente medio che prima lo vede farsi prendere a torte in faccia in TV e poi va a visitare il suo blog dalle palle colorate si tranquillizza e pensa “Almeno lui è coerente”.

Sfottò a parte, il blog è uno strumento potentissimo per avvicinare la politica e il politico ai suoi elettori e al cittadino in genere. E serve anche a capire meglio come funzionano le cose. Ad esempio in un post del 24 luglio 2007 che riguarda l’indulto, riferendosi ad Antonio Di Pietro scrive: “E’ possibile che Di Pietro abbia passato più tempo di me sui libri giuridici e sui testi di diritto. Il punto è che pur studiando più di me non li ha capiti. Io invece credo di aver afferrato il senso di quello che ho letto. Nel merito delle questioni poi ho chi interpreta articoli e leggi almeno alla sua stessa stregua. Io sono il ministro della Giustizia. Lui non lo è. Questo è un dato di fatto. E per vostra fortuna. “. Qualche commento?

Riferendosi, poi, all’indulto, a quei poveri fessi che credono si tratti solo di una manovra per contentare alcuni “amici” scrive :“O volete veramente credere alla balla che un governo di centrosinistra, ma vorrei poter dire un governo comunque, produce un atto così difficile da spiegare per far piacere ad avversari o amici politici e per difesa di cosiddetta “casta”? Ma smettete di credere a queste letture distorte e negative delle decisioni che vengono prese. Parlate con chi si trova in carcere, parlate con le famiglie, andate sui siti dedicati al problema carcerario. Non state solo dalla parte di chi per un voto in più pensa a un carcerato in più.” Qui il commento ci vuole. Non sono pregiudizialmente contro l’indulto. Si tratta di sicuro di una misura che sta a testimoniare l’incapacità dello Stato di far fronte alla precaria condizione delle carceri e dei carcerati. E’ la soluzione più veloce al problema del sovraffollamento, ma comunque è una via d’uscita che in casi eccezionali può essere usata. Quello che mi chiedo io, però, è perché includere nell’indulto reati come corruzione, concussione, frode fiscale, bancarotta e voto di scambio politico-mafioso. Non ammetto che debbano farla franca i furbetti del quartierino come Tanzi, Cragnotti, Geronzi, Fiorani ecc. responsabili della batosta ai milioni di risparmiatori italiani che in pochissimo tempo hanno visto sparire tutto il loro denaro investito. La motivazione per cui questi signorotti beneficeranno dell’indulto la ritaglio da un articolo di Repubblica del 18 agosto 2006. L’articolo completo lo si può leggere a questo indirizzo

“Fatti due conti, la nuova legge aiuterà tutti loro [i furbetti del quartierino] , in caso di eventuale condanna, a fare pochi o nessun giorno di carcere perché l’indulto – che copre tutti i reati commessi entro il 2 maggio scorso – “abbuona” di fatto sei, e non tre, anni di carcere, grazie alla possibilità di accedere prima del tempo all’affidamento ai servizi sociali e, in generale, alle misure alternative. Basta sfogliare il Codice penale per rendersi conto che le eventuali condanne più alte – che potrebbero aggirarsi sui dieci anni – saranno comunque ridotte sensibilmente. Considerando quanti chiederanno il giudizio abbreviato (con lo sconto di un terzo della pena) e che alcuni di loro hanno problemi di salute e di età, il gioco è fatto. Da ultimo, non va dimenticato che molte di queste indagini arriveranno a processo per il rotto della cuffia, grazie alla legge ex Cirielli, che riduce i tempi di prescrizione.”

Che altro dire, continuerò a seguire il blog di Clem in attesa di qualche altra simpatica novità.

Il ricordo e la memoria. 2 agosto 1980

Prima pagina de Il Resto del CarlinoChi vive un evento ha la possibilità di conservarne il ricordo e la memoria. A chi non l’ha vissuto, invece, rimane solo la memoria. La differenza è sottile: il ricordo è di chi c’era, di chi quel giorno, anche per caso, ha acceso la TV ed ha appreso dell’esplosione di un ordigno contenuto in una valigia abbandonata, alle 10.25 nella sala d’aspetto della stazione di Bologna. Magari potrà ricordare delle sensazioni, nel vedere taxi e autobus che si improvvisavano ambulanze. Chi quel giorno non era ancora nato, non può avere il ricordo. Ma può avere la memoria. Avere memoria significa cercare di capire cosa sia successo quel giorno, cercare di capire il perché di quell’attentato, il movente e il contesto. Ma non per un fatto di cultura personale, ma per trarre un insegnamento che resista al tempo e che possa servire in futuro a non commettere più gli stessi errori.

La memoria connessa alla strage di Bologna serve a ricordare che la violenza non porta da nessuna parte. Che la lotta per l’ideale passa attraverso le manifestazioni, l’impegno e non attraverso i morti. Che la politica ha il compito di non esasperare il confronto e che dietro una strage come quella del 2 agosto 1980 c’è, purtroppo, molto di più del bilancio di 85 morti e 200 feriti.

C’è la strategia della tensione di matrice fascista, ci sono i servizi sergreti deviati, c’era anche Licio Gelli e la loggia massonica P2 con il loro Piano di Rinascita Democratica.

Un piccolo fuoriprogramma: la lista degli appartenenti alla loggia massonica P2.

Provate a cercare su Google P2 tessera 1816 oppure a vedere quest’immagine. Chi è saltato fuori?


Antonio Tirri
Antonio Tirri
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