Credo che, al momento, una delle priorità sia recuperare la fiducia degli investitori. Per fare questo l’Italia non può mostrarsi insolvente. Documentandomi un po’ ho visto che in passato la Grecia si è mostrata insolvente e ha impiegato almeno dieci anni per riprendersi. Anche se poi ripresa non è stata, visto che ha truccato i conti per entrare nell’Euro. In ogni caso, questo ragionamento implica che bisogna trovare dei soldi da qualche parte, come dice la BCE. Sempre la BCE, attraverso Draghi e Trichet, ha inviato il 5 agosto scorso una lettera al Governo italiano, indicando la necessità di alcune riforme che dovevano essere attuate entro settembre, cosa che il Governo non ha fatto. La mia opinione è che bisogna a tutti i costi evitare che questi sacrifici li facciano sempre gli stessi poveracci, andando a “precarizzare” ulteriormente i contratti di inserimento nel mondo del lavoro dei giovani o scaricandoli sottoforma di tasse sui dipendenti del pubblico impiego. In realtà, leggendo attentamente i punti della lettera, non sono neanche convinto che la BCE voglia questo, quello di cui sono convinto è che ci sia qualche “furbo” che la prende a pretesto per introdurre in Italia ulteriore precariato. Questo per me significa Patrimoniale al di sopra dei 500mila euro (trattabili), tracciabilità dei pagamenti sopra i 500€, tassazione delle rendite finanziarie, tassazione dei vitalizi. Si puà parlare anche di pensioni. Io vado a sostenere il partito politico o la coalizione che vorrà fare questo. La cosa certa è che per avere una iniezione di fiducia, non si può sostenere chi è stato il principale artefice di questa perdita di fiducia. Quindi non si può sostenere Berlusconi (le cui notizie di possibili dimissioni hanno fatto diminuire il famoso spread BTP-BUND, senza contare che B. è persona sbeffeggiata da mezzo mondo, dalla stampa progressista e conservatrice, da economisti e filosofi, da singoli cittadini europei che ho incontrato all’estero) e neanche i ministri del suo Governo (Tremonti, Alfano, chi per loro). C’è poi chi dice che addirittura bisognasse contrastare completamente le politiche della BCE, vista come il baluardo della finanza mondiale che ha portato alla crisi, ma di questo non sono totalmente convinto. Credo che la politica dei debiti (tutta di ispirazione democristiana) e dei privilegi (recentemetne di ispirazione berlusconiana) sia stata la vera causa di tutto. That’s all.
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