Il Borghezio in pectore

Non so perché ma non mi meraviglio.

Stamattina circola in rete questo video, il protagonista è il deputato Matteo Salvini e il video risale alla festa di Pontida del 13 giugno 2009.

Salvini sembra voler ricalcare le orme dei suoi nobili padri legacostituenti Mario Borghezio o Giancarlo Gentilini. E così dopo la geniale idea degna di nobel di riservare i posti sui mezzi pubblici ai milanesi [articolo] arriva con lo slogan:

« “Senti che puzza, scappano anche i cani. Sono arrivati i napoletani…”. E poi “Son colerosi e terremotati… Con il sapone non si sono mai lavati…” »

Ora non voglio fare l’ipocrita, spesso è capitato anche a me di inveire contro i napoletani. Ma da un deputato questo no, tu hai delle responsabilità, tu devi fare gli interessi del Paese, intero. Per una cosa del genere non devi fare altro che lasciare il tuo incarico.

Quando ero in Erasmus ho parlato con un ragazzo che si professava leghista. Dico professare perché a mio parere il leghismo ha poco di razionale, è una fede. Ci credi e basta. Lui mi diceva che Nord e Sud sono due mondi a parte, c’è poco da fare. Hai voglia a spiegare che le generalizzazioni servono a poco. Però stavolta aveva ragione. Su questo io sono diverso da loro, sono diverso dai leghisti e sono diverso da Matteo Salvini. Il Borghezio in pectore.

Diceva Montanelli che l’approccio migliore nei confronti del leghismo era ignorarli, non dare soddisfazioni nel parlare di loro. Un pò come avveniva nella puntata dei Simpson con i cartelloni pubblicitari giganti che vivevano e distruggevano la città  solo se il pubblico prestava attenzione. Io non sono d’accordo.

4 Risposte a “Il Borghezio in pectore”


  1. 1 Mattia 07/07/2009 alle 9:51 pm

    Ma sai che ho conosciuto tanta gente del Sud che ce l’ha con altra gente del Sud?
    Siciliani contro calabresi, Molisani contro Pugliesi, Beneventani contro Napoletani.
    Solo che se il coro contro Napoli lo fa uno di Benevento, non ci si scandalizza, se lo fa un Lombardo cade il mondo.
    Qual è la differenza? Forse sta nella nostra testa e nel modo in cui intepretiamo le cose che sentiamo.

  2. 2 Antonio Tirri 08/07/2009 alle 9:05 pm

    Primo, una cosa è il coro fatto da me o da te, un’altra è il coro fatto da un deputato, capogruppo ad una festa di partito

    Secondo, io su quel coro non ci fondo un movimento politico. La lega lo ha fatto.

  3. 3 Mattia 09/07/2009 alle 6:17 pm

    Antonio, guarda che dalle mie parti quei cori vanno dai tempi in cui la Lega prendeva le percentuali di Fattuzzo.

    Anzi…ti dirò di più, la seconda parte del coro era “a Maradona, Careca, Carnevale/regaleremo il sapone per natale”.
    Da cui deduci epoca e contesto…

  4. 4 Antonio Tirri 10/07/2009 alle 7:14 pm

    Dai Mattia, non far finta di non capire.
    Dire che la Lega ha fondato il suo movimento su quei cori significa dire che è insito in quel movimento una “non stima” nei confronti della gente del sud Itaila.

    Ma dai, ti pare opportuno un comportamento del genere da parte di un parlamentare? Come lo fai a giustificare?


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