A Napoli un altro morto ammazzato. Lui non c’entrava nulla, era nella stazione della ferrovia cumana a suonare la fisarmonica per guadagnarsi qualcosa. Degli idioti camorristi su un motorino cominciano a sparare, forse per marcare il territorio alla stessa maniera dei cani randagi, e un proiettile attraversa il cuore di Petru Birlandeanu. La gente anzichè soccorerlo pensa a fuggire, incurante delle urla della moglie che assiste alla morte del marito.
Quello che mi fa pensare è la reazione.
Petru è stato sparato tre volte:
La prima dai camorristi
La seconda dalla gente che non lo ha soccorso
La terza dalla gente che non si è indignata per l’accaduto. Annalisa Durante, giustamente, adesso è un’icona.
Petru, invece, non avrà diritto neanche alla “memoria” che merita.
Quando dico che Napoli sta diventando razzista non parlo a caso. Se la vittima fosse stata un napoletano, a quest’ora si sarebbero fatte le fiaccolate. Invece, adesso, Napoli tace. Vergogna.
La criminalità c’è in tutti i paesi ma, tranne qualche eccezione, nelle altre città se vuoi guai te li vai a cercare.
Mi spiego: a Los Angeles devi andare in determinati quartieri per buscarti una pallottola. A Napoli è la camorra che cerca te. E’ diverso. A Napoli puoi morire anche a Posillipo.












Certo ke sei un coglione ma di quelli forti, si vede ke non ti 6 mai trovato in una situazione del genere, dove speri dio ke non ti colpisca una pallottola vagante, mentre 6 accasciato a terra.
Secondo me ti saresti KAGATO sotto e avresti fatto la stessa kosa. Odio le persone come te ke parlano mentre stanno a casa kommentando un video su youtube mentra ascolatno musica: jazz rock nn é vero!?!. kon questo tuo commento, nn hai fatto altro ke dimostrare la tua stupidità. Nel video al 2° minuto si vede una donna ke kiama al cell, bé lasciati dire una kosa caro Antonio Tirri di Altavilla Irpina (ke nn é neanke tanto lontano da Napoli) io vivo al nord e se una kosa del genere capitasse qua, la povera vittima se la può anke dimenticare la telefonata. Mai senti parlare della ragazza di Bologna violentata dove nessuno ha fatto ninete, sai kosa hanno risposto la gente…. NON SONO FATTI NOSRI.. a Napoli le persone cercano di aiutarti, Napoletano o NO. Ma se ti sparano addosso é un pò difficile…
PENSA PRIMA DI SCRIVERE CAZZATE
Fai supposizioni che non hanno senso, hai vomitato una serie di parole buttate lì per scrivere qualcosa.
Visto che hai letto il mio nome e di dove sono, dovresti anche aver letto che studio a Napoli da anni. Quella è anche la mia città.
La tua sopraffine intelligenza nel trarre conclusioni la capisco dal fatto che pretendi di conoscerla meglio di me, nonostante tu viva al nord.
Più volte mi sono trovato in situazioni non proprio felici a Napoli, penso di sapere come funziona la criminalità in questa città. E fino a poco tempo fa credevo di sapere anche come fossero i napoletani.
Probabilmente ti fa sentire realizzato sfogare le tue frustrazioni personali insultando gli altri.
Impiega metà di questo tempo ad informarti e probabilmente vedrai che per Petru Birlandeanu non hanno organizzato nessuna fiaccolata, nessuna manifestazione, o almeno i grandi giornali non ne hanno parlato. Forse perchè era ROM, forse perchè non era integrato, forse perchè clandestino. Solo un morto, anonimo, così come ti firmi.
L’altra metà del tempo prendi una camomilla.
ma vacac o scè! fattell’ ‘na valeriana!
uahahahahh XD!!
ciao antonio.
comprendo perfettamente la tua rabbia e il tuo sgomento, sono emozioni che condivido in pieno guardando questo video.
ammetto che non seguo molto i programmi televisivi, perchè ritengo che fomentino rabbia intolleranza e razzismo (lo stesso che tu hai mostrato di avere nei confronti di napoli, presentandola proprio come razzista)…è napoli (non ti sembra di stare esagerando con queste generalizzazioni?) razzista? allora anche verona è razzista perchè tempo fa i “veronesi”hanno dato fuoco a quel povero senzatetto, è bologna che è senza palle, visto che “tutti i bolognesi” non hanno fatto nulla per fermare uno stupro alla luce del giorno e sotto gli occhi di tutti.
e sono quindi tutti gli italiani ad essere stronzi.(sillogismo aristoteliano).
il camorrista voleva regolare i conti con un “pezzo grosso”, ma ha sbagliato bersaglio (informati bene, leggi piu’ giornali),
tu con un camorrista alle spalle cosa avresti fatto?
l’avresti affrontato vis à vis?
complimenti, saresti morto con quel poveretto che non c’entrava nulla.
sicuramente io non approvo l’omissione di soccorso, ma probabilmente, la prima cosa che avrei pensato anch’io, sarebbe stata “scappare” (con un camorrista in agguato):
non perchè sia razzista o egoista o perchè non vorrei aiutare qualcuno in fin di vita o in pericolo, ma per un semplice motivo:
avere salva la pelle.
Caro Antonio, non si tratta di razzismo. Il razzismo è un’altra cosa, presuppone che un individuo sia inferiore rispetto ad un altro in relazione a determinate caratteristiche fisiche o morali (vedi gli ebrei considerati “inferiori”).
A Napoli devi fare i conti con una buona fetta di popolazione che è incazzata, infuriata perché vittima della crisi economica, delle cartelle pazze, dell’equitalia, e compagnia bella.
Tu hai ragione solo quando dici che la violenza ormai non ha più luogo privilegiato ma ciò accade a Napoli come altrove. Solo che a Napoli è un po’ peggio.
I popoli sono l’ultima ruota del carro. Un po’ come per gli gnu africani che tutti i predatori aspettano al momento di abbeverarsi, per colpirli alle spalle.
Il popolo può solo insorgere, ma questo può capitare una sola volta in un secolo: però quando succede sono cavoli amari!!!