
C’è un ragionamento che adesso sembra andare molto di moda, anche a sinistra. Un ragionamento sucui mai mi troverò d’accordo: facciamo concessioni a Berlusconi (lodo Alfano) così poi pensa (e pensiamo) ai veri problemi del Paese.
Mi viene in mente un capitolo della storia del secolo scorso, quando ad Hitler si facevano concessioni su concessioni ( Austria, Cecoslovacchia ecc.) nella speranza di poterlo “calmare”. Fino a quando si arrivò all’invasione della Polonia (il salvacondotto polacco) e allo scoppio della II guerra mondiale.
Però parliamo del lodo Alfano, penso sappiamo tutti che è una riedizione del lodo Schifani-Maccanico del 2003.
Tale lodo fu firmato dal Ciampi e poi giudicato incostituzionale dalla Corte Costutuzionale stessa per un principale motivo: non c’era distinzione tra reati funzionali (cioè legati alla funziona pubblica) e reati non funzionali ( uno scippo, una truffa ai danni dello Stato, una rapina in banca ecc). Questa distinzione, adesso, neanche c’è.
L’immunità avrebbe senso contro i reati di natura politica, reati di opinione, quelli che impediscono di parlare, mica contro i reati di truffa e di corruzione.
In fondo era in questo modo che era stata concepita no?
Ma poi, ditemi, che differenza c’è tra il presidente della Camera e gli altri Deputati? Che differenza c’è tra il Presidente del Senato ed i Senatori? Che differenza c’è tra il Presidente del consiglio e tutto il Governo?
E se perseguitassero un senatore al posto del presidente del Senato? E se perseguitassero giudiziariamente un ministro piuttosto che il singolo Presidente del Consiglio?
Perchè non ripristinare allora l’immunità a tutto il Parlamento e il governo?
La risposta è semplice: in una democrazia in cui la politica si dimostra trasparente ai cittadini, una immunità avrebbe anche senso.
Ma in un Paese come l’Italia, in cui essere politico e parlamentare significa anche essere un elargiraccomandazioni, un “potente” che piazza persone qua e là in enti pubblici e privati, nel Paese di Tangentopoli, una immunità avrebbe il senso di una perenne autorizzazione a procedere.
Avete mai pensato a perchè questo polverone sull’immunità si stia alzando proprio ora?
Siamo ad inizio legislatura, inizio estate. Quando si tornerà di nuovo alle elezioni il caro Berlusconi userà la migliore arma che conosce: ossia sfruttare la memoria corta degli italiani. Che avranno già rimosso tutto da tempo.
A chi dice che Berlusconi parla di giustizia e di sicurezza, io dico invece che egli e i suoi alleati (Lega e MPA) rappresentano l’emblema di una destra che cavalca le paure dei cittadini e il senso di insicurezza che possono avere per potersi mostrare uomo forte ed attrarre consensi. Ma è una destra che non risolve problemi, è una destra che prende impronte digitali non perché delinquenti, ma perchè ROM e bambini…
Questo modo di concepire il problema sicurezza è caratteristico di una destra populista, mica di una sinistra socialdemocratica…
Qui sulla questione sicurezza sembra essere tornati agli anni di piombo…
Ieri c’è stata una manifestazione in cui si diceva tutto questo, una manifestazione in cui il Partito Democratico era presente non ufficialmente, ma vedevo sventolare qualche bandiera del Pd. Di sicuro c’erano Arturo Parisi e Furio Colombo, a titolo personale.
Devo dire che in mezzo a tutti i “vaffanculo” non mi sono trovato molto bene. Questo fino ad ascoltare quello che è stato l’ultimo intervento, quello di Furio Colombo. Che condivido in toto e il cui video presto metterò a disposizione su questo sito.
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