Chi conosce questo spazio, sa bene che spesso e volentieri mi sono occupato di temi diversi, ma riconducibili tutti al filone dell’attualità politica e della storia recente. Questo perchè sono sempre stato un fermo sostenitore del fatto che l’informazione corretta sia lo strumento base di una democrazia rappresentativa. E l’Italia su questo ha molto da imparare.
La conoscenza, quindi, come base per la democrazia.
Questo percorso continua, da oggi, anche con una impronta diversa. Una impronta che si riconduce al software. Da oggi questo sito si fa diffusore di informazioni che riguardano la filosofia del “free software”, dove free sta sia per “libero” sia per “gratuito”. Incoraggiare il software libero significa incentivare la diffusione della conoscenza in maniera capillare, senza tralasciare quelli che sono i dovuti meriti ( e guadagni ) di chi nel software ci lavora. Questo non significa disprezzare in toto il software di natura proprietaria: significa semplicemente dire che il software non libero non è utile agli altri quanto quello libero. Perchè non contribuisce in alcun modo alla diffusione della conoscenza.
Le soluzioni dette open source oggi, sono talmente valide che non è più necessario neanche affiancarle all’aggettivo “alternative”. Mi faccio, quindi, promoter di questa piccola, grande rivoluzione. Piccola perchè parte dal Pc, dal telefonino di ognuno, grande perché in prospettive di ampio raggio può portare ad un radicale cambiamento e sviluppo del tenore di vita dell’uomo, favorire la diffusione della conoscenza. Che è il mezzo primo per poter decidere.
Comincio, quindi, portando all’attenzione un video interessante, sicuramente per novizi, che spiega un pò il concetto di free software e software proprietario, le alternative e quella che oggi è la distribuzione che uso Ubuntu.
Unica aggiunta al video: la versione di Ubuntu nominata non è la più recente. Quella che oggi è possibile installare su qualsiasi pc (desktop, server, notebook etc.) è la Hardy Heron 8.04. Ulteriormente migliorata.
Che altro dire… si parte!












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