Archivio per Giugno 2008

Il Partito Democratico: l’Europa e gli ideali

Quando le idee sono poche e povere, c’è necessità di importale. In questi termini qualcuno ha commentato la nascita del Partito Democratico in Italia, riferendosi direttamente al Partito Democratico americano.

Fortunatamente non si tratta di una verità oggettiva.

Io sostengo l’esatto contrario: l’Italia si è fatta precursore della politica europea. Il fatto di avere intuito che gli ideali della socialdemocrazia e del cristianesimo democratico, avessero più punti di convergenza che di divergenza e il coraggio ( costretto, devo dire, anche dai fatti) di intraprendere un progetto di Partito su questa convinzione è stato un vero punto di innovazione, che si deve in buona parte a Romano Prodi.

Quando scrivo che si tratta di un processo forzato dai fatti mi riferisco soprattutto alle difficoltà che hanno avuto gli ideali della socialdemocrazia e del liberal-socialismo a fare breccia nel sentire della cittadinanza, difficoltà dovute non alla impopolarità in sè di questi ideali, ma al fatto che in Italia ha pesato e pesa molto il veto storico del Vaticano sulla Sinistra, in particolar modo sui postcomunisti.

Per quanto mi riguarda ho seguito con attenzione la nascita del Pd, nella speranza che si realizzasse l’opportunità di abbattere questi muri. E ora che il Pd si sta formando è il momento opportuno per lavorare affinché non si cada in un grande errore. Quello del rinnegare le ideologie storiche che sono nate in Italia ed in Europa, che sono patrimonio del sentire politico di molti italiani ed europei, con il solo scopo di allargare indistintamente la base elettorale. I principi di base devono essere solidi e disambigui.

Adesso che il Pd è nato, deve, quindi, stabilire due livelli di discussione. Un livello che è soggetto a diversificazioni, come è giusto che sia in un grande partito di massa.

Un altro, invece, che riguarda i principi base, le certezze di ferro:

  • Liberalismo: Il Pd deve essere un partito liberale, che accetta le regole del libero mercato, della sana concorrenza e che accetta il profitto come impulso all’agire dell’uomo.
  • Socialismo: Il Pd deve rifiutare tutte le forme di asservimento che un esercizio improprio delle libertà (anche economiche) comporta. Deve essere promotore della giustizia sociale, deve evitare che la proprietà, intesa come strumento di emancipazione, si possa trasformare in un mezzo di oppressione per chi non possiede nulla.
  • Ambientalismo: Il Pd deve favorire una politica di sviluppo sostenibile, cercando di rendersi indipendente dalle pressioni delle lobby e delle multinazionali dell’energia, incentivando lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili, della cultura del riciclo, traducendo questi impegni anche in proposte di sgravi esconomici.
  • Laicità: Stato e Chiese sono separati. Ogni Confessione deve poter esprimere i propri pareri sui temi che riguardano aspetti eticamente sensibili e la sfera religiosa in generale. Deve, poi, avere la possibilità di comunicarli ai fedeli. Parallelamente una confessione religiosa non può imporre il proprio credo, nè pretendere di trasformarlo in legge dello Stato.

Qualche attento avrà notato che buona parte di questi pilastri sono gli stessi del Liberal-Socialismo. Ed è per questa ragione che il Partito Democratico non può non appartenere a quella famiglia europea che rappresenta il punto di riferimento per le culture socialiste, democratiche e liberali. Ad oggi, il riferimento è il PSE.

Sintonia Totale

Il mio Presidente del Consiglio tesse le lodi di George W. Bush. “Fra noi due la sintonia è totale”, addirittura. Proprio mentre il partito repubblicano cerca di trovare una nuova via per tentare di vincere le prossime elezioni presidenziali, distaccandosi esso stesso dalla politica neocon di Bush, Silvio Berlusconi lo esalta.

Ma se è vero che la formale cordialità è la prima delle regole da seguire in un incontro tra capi di Stato e di Governo, è anche vero che c’è un limite alle offese che possono essere fatte agli italiani.

Agli italiani che hanno giudicato ingiusta, unilaterale e guidata da puri interessi economici l’opera maestra dell’amato George: la guerra in Iraq. A cui è stata associata un’opera di disinformazione perpetrata da Il Foglio e da Il Giornale, che in tempi sospetti sembravano quasi indicare con una bandierina i depositi delle famigerate armi di distruzione di massa.

Così come famose sono le dottrine neocon sull’esportazione della democrazia ( leggi neo-colonialismo). Così come famoso è il rifiuto dei trattati di Kyoto per limitare le emissioni di gas serra da parte delle industrie.

Ma il mio Presidente del Consiglio si fa voler bene, ed ha molti amici. Perché giudicare Berlusconi solo dalla sua “totale sintonia” con Bush. Giusto. Lo si giudichi anche per la totale sintonia con Vladimir Putin. Quello che sembra essere il nuovo Zar della madre Russia, colui che nel novembre 2006 è stat accusato dell’omicidio politico dell’ex colonnello del KGB Aleksandr Litvinenko. Colui che è da più parti identificato come mandante politico dell’omicidio della giornalista moscovita Anna Politkovskaja. Colui che viene dal KGB.

Belle amicizie, grandi alleati.

Eppure, di questi tempi di rapporti tesi tra USA e Russia, in questi tempi di totale divergenza sull’ampliamento ad Est della NATO, della costruzione dello scudo spaziale, c’è un sottilissimo filo che lega Putin e Bush. L’amicizia con il mio Presidente del Consiglio.

Purtroppo, è anche il mio Presidente del Consiglio

Intervista a Mark Shuttleworth

Linux Magazine Italia ha intervistato Mark Shuttelworth, fondatore di Canonical, la società che è alle spalle della famosa distribuzione Linux Ubuntu.

La versione in lingua italiana sarà pubblicata direttamente dal magazine.

Per sapere chi è Mark Shuttleworth

Continua a leggere ‘Intervista a Mark Shuttleworth’

Annozero – Free Software

Chi conosce questo spazio, sa bene che spesso e volentieri mi sono occupato di temi diversi, ma riconducibili tutti al filone dell’attualità politica e della storia recente. Questo perchè sono sempre stato un fermo sostenitore del fatto che l’informazione corretta sia lo strumento base di una democrazia rappresentativa. E l’Italia su questo ha molto da imparare.

La conoscenza, quindi, come base per la democrazia.

Questo percorso continua, da oggi, anche con una impronta diversa. Una impronta che si riconduce al software. Da oggi questo sito si fa diffusore di informazioni che riguardano la filosofia del “free software”, dove free sta sia per “libero” sia per “gratuito”. Incoraggiare il software libero significa incentivare la diffusione della conoscenza in maniera capillare, senza tralasciare quelli che sono i dovuti meriti ( e guadagni ) di chi nel software ci lavora. Questo non significa disprezzare in toto il software di natura proprietaria: significa semplicemente dire che il software non libero non è utile agli altri quanto quello libero. Perchè non contribuisce in alcun modo alla diffusione della conoscenza.

Le soluzioni dette open source oggi, sono talmente valide che non è più necessario neanche affiancarle all’aggettivo “alternative”. Mi faccio, quindi, promoter di questa piccola, grande rivoluzione. Piccola perchè  parte dal Pc, dal telefonino di ognuno, grande perché in prospettive di ampio raggio può portare ad un radicale cambiamento e sviluppo del tenore di vita dell’uomo, favorire la diffusione della conoscenza. Che è il mezzo primo per poter decidere.

Comincio, quindi, portando all’attenzione un video interessante, sicuramente per novizi, che spiega un pò il concetto di free software e software proprietario, le alternative e quella che oggi è la distribuzione che uso Ubuntu.

Unica aggiunta al video: la versione di Ubuntu nominata non è la più recente. Quella che oggi è possibile installare su qualsiasi pc (desktop, server, notebook etc.) è la Hardy Heron 8.04. Ulteriormente migliorata.

Che altro dire… si parte!


Antonio Tirri
Antonio Tirri
Create Your Badge

Obama Sorry 4 Berlusconi

Twitter Updates

  • Di nuovo in Italia, anche se per poco. E dopo Milano, waiting for Lithuania 5 days ago
  • Esami finiti, qualche intoppo con le europee a Praga e tante città viste in Europa. L'Erasmus sta per finire. Ma è ancora tempo di viaggiare 3 weeks ago
  • Dopo Berlino mi preparo per Monaco di Baviera. Ma prima la Festa del 25 aprile e la fondazione del circolo del PD in Repubblica Ceca. 2 months ago
  • In partenza per Berlino 2 months ago
  • Giornata di sole stupenda! 3 months ago
Sostieni questo sito


MSN: antoniotirri[at]libero.it
Mail: info[at]antoniotirri.it
I giornali di oggi
SkyTg24 Live
Il calendario 2009 dei santi laici

Iniziative