Prodi fa prove tecniche di realpolitik.
Il Dalai Lama ( in esilio per volontà dei cinesi) è in visita ufficiale in Italia ma il presidente del Consiglio ha detto di non poterlo incontrare perché all’estero. Come dire: “Non mi posso permettere di fare un torto ai cinesi, visto che adesso sono loro che trainano l’economia globale”. Eppure la Merkel lo ha incontrato.
E così la Cina, dopo aver beffato il mondo entrando nell’organizzazione mondiale del commercio, pur non rispettando in alcun modo diritti umani universali ( lo sfruttamento del lavoro è all’ordine del giorno) adesso detta anche legge sulla politica interna degli stati d’Europa. O meglio, condiziona quelli che si lasciano condizionare












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