Procede l’attività quotidiana della Rassegna Stampa della Camera dei Deputati. Uno strumento utilissimo perché offre la possibilità di leggere diversi quotidiani e settimanali direttamente su Internet, in maniera comoda e gratuita. La ripresa si è fatta attendere ma, credetemi, ne vale davvero la pena.
Sul sito di Freedom House ( la Casa delle Libertà, quella vera, non quella che abbiamo qui) che ho visitato poco fa compare una mappa davvero vergognosa per l’Italia tutta. Riguarda la libertà di stampa nel mondo. Ingrandendo si arriva all’immagine che si può vedere in alto. Tutta l’Europa occidentale è marcata in verde, colore riferito alle aree in cui l’informazione è realmente libera. Solo l’Italia, tra le grandi potenze, è segnata in giallo. Da noi l’informazione è solo parzialmente libera. Siamo ai livelli dell’Albania e della Turchia. Naturalmente queste condizioni non valgono solo per i giornali, ma di più per le televisioni. Molto più appetibili per il grande bacino di utenza che riescono a raccogliere. Quali possono essere le conseguenze di una simile limitazione alla libertà? Mi trattengo dal fermarmi e scrivere per primo Silvio Berlusconi, vado oltre. La conseguenza primaria di una simile limitazione è la creazione della Casta ( come la chiamano Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo). Una classe politica che non sente più il bisogno di rendere conto al cittadino del proprio operato, semplicemente perché il cittadino stesso non ne è adeguatamente informato. Solo l’Espresso in questi giorni sta facendo luce sullo scandalo degli appartamenti comprati da personalità politiche di prim’ordine al centro di Roma e pagati quattro soldi. Ma spesso molte iniziative vengono ammazzate in culla. Basti pensare al caso RAIOT, rivissuto grazie ad Internet, oppure all’assenza completa di una sola inchiesta sulla vita e le fortune di Silvio Berlusconi. Se ne sono occupati solo i network ed i giornali stranieri. L’Economist di qualche tempo fa titolava “Why Mr. Berlusconi is Unfit to lead Italy” (Perché Berlusconi non è adatto a governare l’Italia). L’americana PBS ha mandato in onda un servizio-inchiesta su Berlusconi per la trasmissione Wide Angle. Ne propongo alcuni spezzoni qui sotto. Un altro documentario francese circola su Internet. Eppure in Italia si vedono solo Quiz, Maria De Filippi, giochini tv e talk show dementi. E la Casta continua a mangiare, sulle spalle dei poveri fessi che pensano a tutt’altro. Nella sua rubrica del Bestiario, Pansa confessa di non sapere a chi bisogna credere e a chi bisogna affidare la guida di questa repubblica da rifare. Neanche io lo so. Ma credo di sapere qual è il primo passo da fare. Si chiama partecipazione: riprendersi i partiti, riprendersi le assemblee, usare Internet come veicolo di informazioni, attivarsi. Solo in questo modo si può abbattere questa Casta. Soltanto in questo modo.
Di nuovo in Italia, anche se per poco. E dopo Milano, waiting for Lithuania 1 week ago
Esami finiti, qualche intoppo con le europee a Praga e tante città viste in Europa. L'Erasmus sta per finire. Ma è ancora tempo di viaggiare 3 weeks ago
Dopo Berlino mi preparo per Monaco di Baviera. Ma prima la Festa del 25 aprile e la fondazione del circolo del PD in Repubblica Ceca. 2 months ago
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