Il Concordato della discordia

Nella politica italiana noto un fattore molto ricorrente. Se c’è una polemica, il nocciolo della discussione si sposta  su questioni sempre più astratte. Ulteriore esempio è il polverone sul Concordato tra Stato Italiano e Chiesa Cattolica che sta risvegliando gli spiriti di quelli che ci rappresentano in Parlamento.

Giusto per fare qualcosa di diverso, enuncio il fatto centrale: l’Unione Europea sta valutando l’opportunità di aprire un’inchiesta per aiuti di Stato illegali, partiti dalle casse del Tesoro e arrivati direttamente al Vaticano. In particolare si discute sulla legittimità dell’ esenzione dall’Ici degli immobili di proprietà della Chiesa cattolica adibiti a finalità commerciali.

Chi, poverino, sente di capire poco dell’argomento, non trova certo conforto nelle reazioni dei cosiddetti politici. In particolare anche i giornali, al posto di riportare inchieste, pubblicare cifre e dare delicidazioni al lettore in modo che possa formarsi una sua opinione anche sull’entità dei finanziamenti, si limitano a riportare il solito botta e risposta maggiornaza-opposizione che, per l’occasione, si trasforma nel botta e risposta asserviti al potere papale-anticristiani.

Ed è proprio questo a cui mi riferisco nell’introduzione del post. Mi verrebbe da chiedere al segretario del micropartito della DC per le autonomie ( è singolare tra l’altro che un partito che si definisce per le autonomie sia il più asservito alle lobby berlusconiane, capita…), Gianfranco Rotondi, da quale libro di teologia ha desunto che chi cerca di fare chiarezza su finanziamenti di grande portata debba essere infestato dal «vento anticristiano» che spira nell’Unione Europea. Chi fa ancora meglio è un altro berluscones ( e non è uno sfottò, ormai è diventata una categoria di politici) Maurizio Gasparri, secondo il quale anche solo porsi il dubbio sulla possibilità che ci siano finanziamenti non trasparenti fa parte di quella serie di «attacchi morali e materiali che offendono tradizioni e valori profondamente radicati nella realtà italiana. La Ue eviti gravi interferenze che non sarebbero tollerabili». Adesso è la Ue che fa le interferenze, non il Vaticano. Bello spirito comunitario. Come al solito, poi, quando si parla di Chiesa Cattolica, si eccita l’udicino Luca Volontè che considera le accuse già false a priori e vede dietro le manovre oscure e anticlericali dei radicali italiani e di Emma Bonino. Come dimostra il caso Mele, i parlamentari udc si eccitano spesso.

Ora, qualsiasi sia l’entità dei finanziamenti, se sono legali o meno, questo polverone di certo non aiuta perché non serve.

Certo è che la Chiesa Cattolica si tiene stretto un Concordato di epoca mussoliniana che difficilmente trova riscontro in altri Paesi. Le esenzioni fiscali, l’otto per mille, gli insegnanti di religione pagati dallo Stato ma nominati dalla Chiesa ( una vergogna abissale ) non sono fantasie. Se oltre a ciò vi sono anche finanziamenti illegali sarebbe il colmo.

A titolo informativo riporto solo un esempio di come vanno le cose. La legge prevede che lo Stato italiano devolva l’otto per mille dell’intero gettito IRPEF alla Chiesa Cattolica o ad altre confessioni religiose. Il singolo cittadino esprime a chi intende devolvere l’otto per mille specificandolo in un apposito campo. Ma cosa succede se questo campo rimane vuoto? Al posto di dividere in maniera equa l’ammontare di denaro, questo viene comunque devoluto alle confessioni religiose secondo l’andamento di chi ha dato la sua preferenza. Questo significa che se il 90% dei cittadini ha firmato per devolvere l’otto per mille alla Chiesa Cattolica, il 90% del denaro proveniente da chi non ha posto alcuna firma va comunque alla Chiesa Cattolica. In questo modo si rafforza una posizione che di per sé è già dominante.

Un dettaglio delle destinazioni otto per mille del 2004 è mostrato qui sotto, assieme a come viene destinato. A chi volesse ulteriori chiarimenti consiglio questo link.

1 Risposta a “Il Concordato della discordia”


  1. 1 Enrico Riccardi 13/11/2007 alle 6:03 am

    Cosa pretendi, che tuo figlio te lo violentino gratis?


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