Chi pensava che in Europa l’ultimo a parlare di pulizia etnica fosse stato Slobodan Milosevic, oggi deve ricredersi. Ce ne abbiamo uno “a casa nostra” come direbbe lui. Il prosindaco Giancarlo Gentilini di Treviso ha parlato di nuovo. E stavolta ha inneggiato a favore della “Pulizia etnica contro i culattoni”.
Non è la prima volta, purtroppo, che il Gentilini apre bocca. Sono ormai entrate nel Pantheon dei motti ispiratori della Lega le sue frasi celebri sui “perdigiorno extracomunitari” che “bisognerebbe vestire da leprotti per fare pim pim pim col fucile” . Ancor più famosa è una teoria di alta strategia politica per contrastare l’immigrazione clandestina “Siamo in guerra, i gommoni degli immigrati devono essere affondati a colpi di bazooka. Occorre puntare ad altezza uomo“.
Ma Gentilini è in buona compagnia. Come dimenticare i comizi di Mario Borghezio che inneggiava alla Lega che “Da tempo aveva individuato un covo di cornuti islamici bastardi che bisognava prendere a calci nel culo”.
Forse, però, sto commettendo un errore. Indro Montanelli diceva che il peggior danno che si possa fare a questo movimento è lasciarlo nel dimenticatoio. Gli anatemi lanciati sono solo un escamotage per attirare l’attenzione. Eppure io nella trappola ci cado volentieri, anche perchè credo che la gente debba sapere.
Deve sapere che nonostante il processo di civilizzazione che ha conosciuto dalla metà degli anni Novanta ad oggi ( voluto da Berlusconi ), la Lega continua ad essere un movimento di natura populista che si alimenta di fantasie celtiche. Molti degli adepti risultano sposati con rito celtico, tra cui Roberto Calderoli e Sabina Negri nel 1998.
Sui siti collegati all’universo leghista padano compaiono odi ai celti
E’ un movimento che cavalca le ansie di coloro che sentono reale il problema dell’immigrazione clandestina, della globalizzazione, della crisi dei valori, proponendo slogan orecchiabili più che rimedi concreti. E’ un movimento che fa del cristianesimo un giocattolo di cui essere gelosi piuttosto che una ragione di riflessione su veri principi.
A questo si affianca una parte del movimento di natura diciamo più istituzionale, quella delle interviste ai telegiornali, quella dei salotti televisivi in cui Roberto Maroni parla di Jazz che sembra dimenticarsi della sua vera base.
Per farvi una idea di cosa sia Lega Nord al di fuori di ciò che è mostrato dai telegiornali, consiglio di vedere il documentario di Claudio Lazzaro “Camicie Verdi. Bruciare il tricolore”. Questo è il sito di riferimento con alcuni spezzoni del film.
Consiglio di visitarlo tutto. Ma anche Youtube è piena degli slogan leghisti, basta ricercare i termini “Borghezio”, “Bossi”, “Telepadania”, “Gentilini” ecc. Consigliatissimo anche questo sito
Esempio












Evidentemente i leghisti sono persone che non conoscono la storia: l’Italia,della quale fanno pure loro ( volenti o nolenti ) parte, ha avuto nei secoli un grande svviluppo culturale perchè era un crocevia di civiltà.
Vorrei solo ricordare che se non fosse per gli Arabi,che hanno inventato l’uso dello ” 0 “, dovrebbero ancora contare i loro soldini alla maniera dei romani.
Un’altra cosa importante riguarda le radici giudaico-cristiane della nostra ” civiltà”: Maometto “inventò ” l’Islam prendendo pari pari la Bibbia e il nuovo Testamento.
Gesù è uno dei massimi profeti e la festa più grande per loro è “la festa dell’agnello” che ricorda il sacrificio di Abramo.
Proprio oggi, girando su Youtube, ho visto un comizio di Borghezio che inveiva contro i “cornuti islamici bastardi”. Ho subito associato quel filmato ad un video di propaganda nazista che mostrava Goebbels che diceva: “Stiano attenti questi ebrei, la nostra pazienza non durerà a lungo”.
Certo, la pericolosità non è lontanamente paragonabile. Quelle della Lega a mio parere sono maggiormente manifestazioni folkloristiche. Ma è interessante vedere il modo in cui cercano di infervorare il loro elettorato.
“La libertà non si può più conquistare in Parlamento ma con uomini lanciati in una lotta di liberazione”
“Non porto buone notizie perchè dopo il referendum (quello del giugno 2006 sulla riforma costituzionale) non c’è più la sicurezza di poter cambiare la Costituzione. Per questo forse sarà necessario un attacco del Nord: io so di poter portare 10 milioni di padani e di altrettanti veneti in piazza, disposti al sacrificio, per una battaglia di libertà. In un Paese con una sinistra che ha un odio ideologico nei confronti degli uomini del nord”.
Parole di Umberto Bossi del 29/09/2007
L’ignoranza è una brutta cosa!!!