
Finalmente un atto dovuto all’Italia e agli Italiani. Messo alle strette, il pluripregiudicato Cesare Previti ha finalmente deciso di rassegnare le dimissioni dalla Camera dei Deputati, prima che questa potesse esprimersi sulla compatibilità tra la sua fedina penale ed un mandato elettorale.
Fare del giustizialismo sempliciotto sarebbe troppo facile. Credo che una breve e mirata biografia di Previti possa essere più eloquente di qualsiasi commento.
- Classe 1934, nato a Reggio Calabria e romano di adozione, diventa un famoso avvocato.
- Fedelissimo di Berlusconi, nel 1974 gli vende la famosa villa San Martino di Arcore, al prezzo di 500 milioni di lire(!!!)
- Nel 1994 Diviene Senatore della Repubblica per Forza Italia. Il premier Berlusconi si batte per nominarlo Ministro di Grazia e Giustizia ma gli si oppone l’allora presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. Gli viene poi assegnato il Ministero della Difesa.
- Nel 2000 il deputato Previti viene messo sotto inchiesta assieme a Silvio Berlusconi e Attilio Pacifico per la corruzione di giudici del Tribunale diRoma nel 1985 riguardo la vicenda SME
- Nel 2003 con sentenza di primo grado confermata poi con la sentenza di secondo grado del 2005, viene condannato a 5 anni.
- Nel 2006 la Corte di Cassazione annulla le precedenti sentenze del Tribunale di Milano perché giudicato non competente ad istituire il procedimento. Si dispone il trasferimento del processo a Perugia, con una tempistica tale da consentire che i reati commessi cadano in prescrizione.
- Altro processo: IMI-SIR. Condanna in via definitiva nel 2006. In questo contesto viene condannato alla interdizione perpetua dai pubblici uffici.
- A luglio 2007 non sono ancora pervenute le dimissioni del deputato Previti. La Camera decide di deliberare sulla eventuale decadenza della sua carica Parlamentare.
- Il voto sulla proposta di decadenza della carica parlamentare era fissata per il 31 luglio 2007. Quello stesso giorno Previti presenta le sue dimissioni, per cui si vota per le dimissioni di Previti e non per la decadenza della sua carica parlamentare.
I risultati della votazione:
FAVOREVOLI: 462 CONTRARI:66 ASTENUTI:6
ASSENTI: 17 deputati di AN (tra cui Gianfranco Fini), 13 deputati di Forza Italia (tra cui Silvio Berlusconi), 8 deputati dell’UDC (Casini ha votato)
Tra quelli che hanno votato “no”: i deputati della DC per le autonomie (di Rotondi) , il segretario del Partito Repubblicano
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